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14.03.2013 - IL GIORNO (BERGAMO) - L'Alta Velocità "made in Bergamo" avanza.

E con essa avanza anche il processo di gra­duale trasformazione infrastruttu­rale della Bassa Bergamasca in at­tesa di tenere a battesimo, nei prossimi anni, la BreBeMi, ovve­ro la nuova autostrada di collega­mento fra Milano e Brescia, e, ap­punto, la tratta ferroviaria veloce Treviglio-Brescia. Per fare il punto dello stato di avanzamento dei lavori, legati a un progetto definitivo approvato già nel 2009 per un investimento complessivo di oltre 2 miliardi di euro, ieri mattina, nello Spazio Vi­terbi di via Tasso, i rappresentan­ti del Consorzio Cepav Due, con­traente generale per la realizzazio­ne dell'opera, hanno incontrato esponenti dei Comuni, delle asso­ciazioni imprenditoriali e degli Ordini professionali. «Un indi­spensabile momento di confron­to», lo ha definito presidente della Provincia, Ettore Pirovano, pa­drone di casa che ha presenziato ai lavori insieme all'assessore provinciale alle Grandi infrastruttu­re, Silvia Lanzani. Perché i 43 chi­lometri di lunghezza della tratta­ parte del cosiddetto "Corridoio 5" destinato a collegare, secondo l'Unione europea, Lisbona con Kiev sono effettivamente un'ope­ra poderosa: «Due terzi del trac­ciato - ha sottolineato Franco Lombardi, direttore tecnico del Consorzio -corrono sul territo­rio bergamasco, in parallelo alla Brebemi.

La Tav costituisce quin­di un'ossatura infrastrutturale vi­tale per la strategicità di un'area importante del territorio e dell'in­tera Lombardia». Ai sindaci e agli imprenditori so­no stati poi snocciolati i numeri: la Tav attraverserà 24 Comuni, da Cassano D'Adda, nel Milanese, a Roncadelle, nel Bresciano. Le opere civili consisteranno in 9 gal­lerie, 7 viadotti, 6 cavalcaferrovia di linea e una di extralinea, grazie alle quali si potranno risolvere i nodi dell'incrocio tra la viabilità esistente e la nuova ferrovia e 33 sottovia. «Per evitare ulteriori tagli al territorio agricolo e mini­mizzare l'estensione di nuove in­ frastrutture-ha osservato il pre­sidente del Consorzio, Roberto Uberti-il tracciato prescelto del­la linea correrà in stretto affianca­mento alla BreBeMi. Si è ricorsi a una differenziazione del percorso solo nell'interconnessione Bre­scia Ovest, che svolgerà anche un ruolo strategico per il potenzia­mento del trasporto merci». «Finalmente vediamo qualcosa di concreto - ha osservato Pirova­no-visto che di questo progetto ci occupiamo dalla fine degli anni Novanta. Vedo con favore che si parla anche di trasporto merci, per togliere camion dalle strade come si fa in tutti i Paesi civili eu­ropei. Ora dobbiamo lavorare per­ché il tracciato prosegua almeno fino a Verona».

Poi un messaggio a chi è contrario all'infrastruttu­ra: «So che sono in tanti. Ma me­le, pere, cavoli e trattori non si possono spedire con Internet. E questo incontro è servito anche a fugare dubbi sul degrado della no­stra pianura, visto che ci si avvarrà di soluzioni ingegneristi­che all'avanguardia». Alessandro Borelli